Spesso lo stato della cucina riflette lo stato della mente. Gli uomini confusi e insicuri, d’indole remissiva, sono dei pensatori. Le loro cucine sono come le loro menti, ingombre di rifiuti, stoviglie sporche, impurità, ma essi sono coscienti del loro stato mentale e ne vedono il lato umoristico. A volte, presi da uno slancio focoso, essi sfidano le eterne deità e si danno a metter ordine nel caos, cosa che a volte chiamano creazione; così pure a volte, mezzo sbronzi, si danno a pulire la cucina. Ma ben presto tutto torna nel disordine e loro a brancolare nelle tenebre, bisognosi di pillole e preghiere, di sesso, di fortuna e salvazione. L’uomo con la cucina sempre in ordine è, invece, un maniaco. Diffidatene. Lo stato della sua cucina e quello della sua mente coincidono: costui, così preciso e ordinato, si è in realtà lasciato condizionare dalla vita e la sua mania dell’ordine, dentro e fuori, è solo un avvilente compomesso, un complesso difensivo e consolatorio. Basta che l’ascolti per dieci minuti e capisci che lui, in vita sua, non dirà mai altro che cose insensate e noiose. È un uomo di cemento. Vi sono più uomini di cemento, al mondo, che altri. Sicché: se cerchi un uomo vivo, dà un’occhiata alla sua cucina, prima, e ti risparmierai un sacco di tempo.

— Charles Bukowski


La mia cucina tutto è fuorchè ordinata, certo non ho rifiuti sparsi qua e la, ma l’ordine, davvero,  non è cosa che mi appartiene; ogni tanto provo a riordinare, a mettere apposto ma le cose si rimettono in disordine o forse, più semplicemente, si rimettono dove vogliono stare loro, quindi senza farmi troppi problemi le lascio li dove si sono messe….contente loro ;).
Era da tanto che non scrivevo, in effetti tra un articolo e l’altro si susseguono sempre lunge pause, ma il lavoro mi sommerge. Il lavoro a volte senza che ce ne accorgiamo ci fa tralasciare cose ben più importanti, magari vedere un amico, abbandonarsi ad un libro o semplicemente  abbandonarsi ai propri pensieri, alla fine quasi sempre viviamo per lavorare e non ce ne rendiamo conto; in realtà io ho un progetto: sto lavorando per poi smettere di lavorare, so che è un progetto complicato ma ci sto….lavorando, appunto :D.
 

Cosa occorre:
Per 4 persone

Per l’impasto
  • 150 g di farina 00
  • 100 g di semola di grano
  • 2 uova intere + 1 rosso
  • pizzico di sale
  • un filo d’olio

Per il ripieno

  • 250 g provola affumicata
  • 70 g  pane per tramezzini
  • 70 g parmigiano
  • un uovo
  • timo q.b
  • sale e pepe q.b

Per il condimento

  • 3 carciofi
  • 80 g burro
  • 2 foglioline di salvia
  • 150 g di basilico
  • 100 ml olio e.v.o
  • 1 cubettino di ghiaccio
  • sale e pepe q.b

 

Come procedere:

In una bastardella mettete la farina, la semola, le uova, un pizzico di sale e un filo d’olio e impastate tutto per bene, finche l’impasto non assume un colore omogeneo e una consistenza setosa, avvolgete in una pellicola e lasciate riposare per circa un ora. Nel frattempo preparate il ripieno amalgamando bene : la provola e il parmigiano grattuggiati, il pane , un pizzico di timo fresco tritato, l’uovo e aggiustate di sale e pepe, riponetelo in una sach a poche e mettete da parte. Tirate fuori la vostra macchina della pasta o un mattarello bello grande se non avete la macchina (ma cosi è piu difficile), e preparatevi una ciotola con della semola e farina mischiate insieme e un’altra ciotolina con un uovo sbattuto con un pò d’acqua, un pennellino e una rondella liscia per ravioli. Ora possiamo iniziare, tagliate un pezzo dell’impasto e appiattitelo il tanto necessario a farlo passare nella macchina a 10 o comunque al massimo della sua apertura, iniziate a stendere, fate passare la pasta 2 volte per ogni punto della macchina, sino ad arrivare al punto 1, ad ogni passaggio se necessario spolverate con un pò di della farina che vi eravate preparati. Cercate di ottenere una sfoglia rettangolare e precisa, da questa sfoglia ricavate dei quadrati di circa 8 cm x 8 cm. Mettete una noce di ripieno al centro di ogni quadrato e chiudete a triangolo (se la pasta si fosse asciugata troppo e aveste difficoltà nella chiusura spennellate i bordi con l’uovo), dopo aver chiuso i quadrati a triangolo uno per uno con calma, prendeteli in mano e , tenendoli per le punte della base del triangolo,  chiudeteli a mo di tortello , so che non è semplice e credetemi è difficile da spiegare; nel peggiore dei casi lasciatelo a triangolo e schiacciate i bordi con i rebbi della forchetta…un raviolo triangolare :P.

Per il condimento:

Preparate la crema di basilico frullando nel frullatore (quello dei frappè) il basilico con l’olio e un pizzico di sale e il ghiaccio finche non diventa una crema. In una padella bella calda versate un filo d’olio e i carciofi (che avevate precedentemente pulito, messo a bagno in acqua fredda e limone, scolate e asciugati e tagliato a julienne :)), scottateli per bene non devono stufare, devono essere quasi croccanti, alla fine aggiungete un pizzico di sale, in un altra padella mettete il burro un pizzico di sale e la salvia,  fatelo sciogliere legandolo con un mestolino d’acqua di cottura, qui scolate i tortelli. Servite con la cremina ottenuta col burro un filo della crema di basilico e una cucchiata di carciofi…

 

Buon appettito

 

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