C’è un motivo per cui ho scelto questo piatto, a dire il vero ce n’è più di uno…Innanzitutto è un piatto che adoro, mi ricorda l’infanzia, mi piaceva gia da quando ero bambino, lo preparava mia nonna, lo preparava la mamma di mia nonna e chissà magari la mamma di mia bisnonna:D; mia nonna preparava la burrida il giorno prima e  la lasciava riposare più di 24 ore, solo così questo piatto può essere gustato al meglio, l’aceto e l’olio poi permettono che si mantenga anche per diversi giorni. Inoltre volevo preparare un piatto tipico della mia città, come per salutarla…già salutarla; sabato infatti  partirò per la Germania, lavorerò in un bel ristorantino a Monaco di Baviera; si parte nuovamente, di nuovo saluti e altri arrivederci, il pensiero di salutare gli amici di sempre, le persone e i luoghi che ami, le persone che credevi non avresti più salutato, le persone che anche se per poco o da poco entrano a far parte, in qualche modo, della tua vita mi rattrista; ma solo in questo modo potrò tornare col bagaglio di esperienze necessarie alla realizzazione dei miei progetti.

 

Cosa occorre:

  • 1 kg di gattuccio
  • 30 noci
  • 1 bicchiere aceto bianco
  • poco prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 foglie alloro
  • olio e.v.o q.b
  • sale q.b

 

Come procedere:

Lavate il gattuccio, pulitelo dalle interiora, conservando il fegato, togliete la pelle e infine dopo averlo lavato tagliatelo a tranci. Nel frattempo fate bollire una pentola d’acqua, salatela e fate cuocere i tranci di gattuccio per circa 10 minuti; aiutandovi con un colino sbollentate qualche minuto anche i fegatini che avevate messo da parte. Fate scaldare in una padella capiente un filo abbondante d’olio, fate rosolare l’aglio e aggiungete i fegatini, aiutatevi con i rebbi di una forchetta e schiacciateli per bene in modo che quasi diventino una crema, sfumate col bicchiere di aceto e aggiungete le noci tritate per meta finemente e per l’altra metà abbastanza grossolanamente (insomma così che si vedano i pezzetti:)); aggiungete una manciata di prezzemolo tritato finissimo e le foglie d’alloro versate la salsa ottenuta sopra i tranci di gattuccio precedentemente sbollentati e adagiati su di un piatto da portata o un contenitore, coprite e lasciate riposare per almeno 24 ore. Dopo questa lunghissima attesa il piatto sarà pronto per essere gustato:).

Buon appetito

 

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2 Commenti per “Gattuccio alla cagliaritana : Sa Burrida

  • Ciao, anch’io sono di origine cagliaritana e conosco bene questo gustosissimo piatto, ma abito tra la Lombardia e la Liguria oramai da quasi 15 anni e vorrei chiedere un consiglio su una alternativa accettabile al gattuccio che nel nord Italia non ho mai visto…

    Qualche suggerimento?

    Grazie,
    Gianluca

    • Ciao Gianluca, Benvenuto. Il gattuccio è alla fine uno squaletto, simile c’è il pesce gattopardo, sempre della stessa famiglia o forse più reperibile il palombo che ha una carne simile, comunque è abbastanza diffuso in tutto il mediterraneo, magari in una pescheria ben fornita potresti chiedere se riescono a procurartelo! un saluto

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