Siamo sardi
Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi, romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo, lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.
Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare.
Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.
Noi siamo sardi.

Grazia Deledda

Sai sempre che è li ad attandere, ad attenderti; silenziosa e  imperscrutabile,  ti osserva da lontano, ovunque tu vada sai che è li ad aspettarti. Però questa volta l’ho sentita, ho sentito una scossa; è stato un terremoto, la terra ha tremato, la terra ha chiamato e lo ha fatto più forte del solito. Ha ruggito, mi ha spaventato, messo in riga, riportato all’ordine, mi dato l’ultima scossa di adrenalina che mi permetterà di non prolungare ancora a lungo il rientro a Casa.

Cosa occorre:

Per 4 persone

  • 8 capesante (vanno bene anche surgelate)
  • 3 rape rosse
  • 100 grammi di nocciole tritate o in granella
  • 4 frutti di cappero
  • olio e.v.o q.b
  • sale & pepe

Come procedere:

Quando Scegliete la capasanta il colore dovrà essere brillante, il bianco dovrà essere bello candido e l’arancione bello acceso. Solitamente vengono vendute già aperte a metà, e parzialmente pulite. Nel caso in cui le compriate ancora chiuse, per pulire le capesante, è necessario aprire la conchiglia, staccarle dal guscio e lavarle. Togliete sempre la parte filamentosa e quella più scura della capasanta! Nel caso le compriate surgelate invece togliete solo il nervetto, con le mani stesse. Dopo averle pulite, in entrambi i casi (fresche o non….) mettetele in un contenitore bucherellato cosicchè possano scolare o in uno scolapasta. Per la crema fate bollire le rape per circa 30 minuti, accertatevi con la punta del coltello che siano tenere; pelatele e frullatele in un frullatore a boccale, con olio, sale, pepe e un goccio di aceto bianco, aiutatevi con un filo d’acqua per raggiungere la cremosità voluta, assaggiate e aggiustate di sale e pepe. Preparata la crema, sistemiamo le capesante dopo averle asciugate per bene in un pò di carta da cucina o su di un panno pulito, in una padella “fumante” mettete un filo d’olio extra vergine e scottate in modo da colorare le capesante su entrambi i lati, aiutandovi con una palettina da cucina per girarle; dopo salatele, “impanatele nella granella e infornatele pochissimi minuti a forno alto (200° :P). Servite le capesante caldissime con la crema di rapa e un frutto di cappero ;).

Buon appetito

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