…quando la gente ti dirà che hai sbagliato… e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita… e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca… …io questo l’ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro… le sue piccole tristi biglie infrangibili… e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo… sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino… ci si vede dentro tanta di quella roba… è una cosa che ti mette l’allegria addosso… non smetterla mai… e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita a modo suo… meravigliosa vita.

(A. Baricco)

 

Dedicato a tutti quelli che pensano di avere troppi errori alle spalle; dedicato a tutti quelli che pensano di essere “sbagliati”; dedicato a tutti quelli che questa vita hanno paura di romperla tenendola in una boccia di cristallo; dedicato a tutti  quelli che nelle loro “bocce” non soffiano più e a chi  ci ha sempre soffiato. Dedicato a tutti quelli che pensano sia stato un anno “sbagliato”, un anno da dimenticare o uno da ricordare, un anno facile o forse difficile questo 2012…ma che in realtà è stato solo Vita, meravigliosa vita…Buon 2013 a tutti.

Un grazie a Nicola per questo dolce a 4 mani ;).

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Spesso lo stato della cucina riflette lo stato della mente. Gli uomini confusi e insicuri, d’indole remissiva, sono dei pensatori. Le loro cucine sono come le loro menti, ingombre di rifiuti, stoviglie sporche, impurità, ma essi sono coscienti del loro stato mentale e ne vedono il lato umoristico. A volte, presi da uno slancio focoso, essi sfidano le eterne deità e si danno a metter ordine nel caos, cosa che a volte chiamano creazione; così pure a volte, mezzo sbronzi, si danno a pulire la cucina. Ma ben presto tutto torna nel disordine e loro a brancolare nelle tenebre, bisognosi di pillole e preghiere, di sesso, di fortuna e salvazione. L’uomo con la cucina sempre in ordine è, invece, un maniaco. Diffidatene. Lo stato della sua cucina e quello della sua mente coincidono: costui, così preciso e ordinato, si è in realtà lasciato condizionare dalla vita e la sua mania dell’ordine, dentro e fuori, è solo un avvilente compomesso, un complesso difensivo e consolatorio. Basta che l’ascolti per dieci minuti e capisci che lui, in vita sua, non dirà mai altro che cose insensate e noiose. È un uomo di cemento. Vi sono più uomini di cemento, al mondo, che altri. Sicché: se cerchi un uomo vivo, dà un’occhiata alla sua cucina, prima, e ti risparmierai un sacco di tempo.

— Charles Bukowski


La mia cucina tutto è fuorchè ordinata, certo non ho rifiuti sparsi qua e la, ma l’ordine, davvero,  non è cosa che mi appartiene; ogni tanto provo a riordinare, a mettere apposto ma le cose si rimettono in disordine o forse, più semplicemente, si rimettono dove vogliono stare loro, quindi senza farmi troppi problemi le lascio li dove si sono messe….contente loro ;).
Era da tanto che non scrivevo, in effetti tra un articolo e l’altro si susseguono sempre lunge pause, ma il lavoro mi sommerge. Il lavoro a volte senza che ce ne accorgiamo ci fa tralasciare cose ben più importanti, magari vedere un amico, abbandonarsi ad un libro o semplicemente  abbandonarsi ai propri pensieri, alla fine quasi sempre viviamo per lavorare e non ce ne rendiamo conto; in realtà io ho un progetto: sto lavorando per poi smettere di lavorare, so che è un progetto complicato ma ci sto….lavorando, appunto :D.
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‘C’è una verità elementare la cui conoscenza dà vita a innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso.’

Wolfgang Goethe”

Dedicato a  tutti quelli che riescono a ordinare i prodotti della vita dal più grande ingrosso sul mercato…l’Universo

 

Avete mai desiderato una cosa talmente tanto che alla fine si è realizzata? Avete mai pensato a qualcosa così intensamente da essere convinti ormai di averla in pugno? Avete mai lottato duramente per qualcosa riuscendo poi ad ottenerla? Magari ci state ancora pensando o la state ancora desiderando e nel frattempo state lavorando per averla o forse l’avete già ottenuta, io personalmete ci sto ancora lavorando ma sono convinto di ottenerla ;). Una mia amica sostiene che tutto ciò che ci serve c’è, è li a portata di mano; basta chiederlo, nei modi giusti ovviamente, all’universo! E se l’Universo è stato interpellato come si deve, be ecco, dovrebbe rispondere, almeno a lei ha risposto e credo che se ci pensiamo bene, un pò, ha risposto a ognuno di noi e quando non lo ha fatto, bè, forse non eravamo abbastanza convinti mentre facevamo la richiesta;).

 

 

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“Dimmi cosa ne fai del cibo che mangi”, mi disse una volta, “e ti dirò chi sei. Alcuni lo trasformano in grasso ed escrementi, altri in lavoro e buonumore, e altri ancora ho sentito dire, lo trasformano in Dio. Gli uomini, quindi, sono di tre categorie; io, padrone, non sono dei peggiori né dei migliori; io sto in mezzo. Il cibo che mangio lo trasformo in lavoro e buonumore. Non male, dopotutto!”


Al Bigotta che ha dato il La al piatto… a Nicole e Luca…e alle sbronze che sono seguite (…no il tonno, qui, non c’entra)

 

 

Anche io sto nel mezzo…e devo essere sincero è la posizione che più mi aggrada, la prima è troppo comune e riguardo alla terza, le manie di onnipotenza le lascio a qualcun’altro. Con il cibo passo gran parte della giornata, se non riuscissi a tirar fuori dal mio lavoro un pò di buon umore forse non farei questo lavoro e forse non starei qui a raccontarvi del cibo. Chiunque dovrebbe trarre da ciò che fa del buon umore per non morire nel proprio lavoro, per non odiarlo e per non odiarsi. Le settimane trascorse intensamente, il tanto lavoro, i pochi giorni di riposo e i festeggiamenti per due compleanni importanti (il mio e quello di Luca) mi hanno sfiancato. Sin da piccolo il mio compleanno mi è stato profondamente sulle scatole, il dover festeggiare per forza mi ha sempre dato sui nervi, magari mi svegliavo con la luna e tutti gli altri astri, diciamo, non perfettamente allineati e comunque tutti naturalmente mi chiamavano per farmi gli auguri e per sapere cosa si sarebbe fatto e la prima risposta che mi balenava in mente, puntualmente, era NIENTE!!!! Poi però alla fine finivo per organizzare la mia festa, che puntualmente finiva per farmi star bene. Quest’anno il malumore pre-compleanno si è presentato preciso come un orologio svizzero e la solita voglia di nulla, complice la stanchezza e il lavoro, incombeva e davvero questa volta non avrei fatto nulla fosse stato per me….ma… fortunatamente non sempre nella vita decidiamo proprio tutto quello che faremo e  devo ringraziare i pochi (ma buoni) amici che ho incontrato qui a Monaco per aver cancellato i miei soliti malumori pre-compleanno con la loro compagnia.

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Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.

Oscar Wilde

 

E per fortuna chi lo prende seriamente c’è. Anzi dedicato a tutti quelli che il cibo…lo prendono seriamente…al Bigotta che mi ha prestato il minipimer per la realizzazione…e a quelli che le torte le fanno pure in vacanza ;).

Sono appena tornato dalla mia solita corsetta notturna (forse l’aggettivo più indicato sarebbe saltuaria, sporadica direbbe qualcun altro ma questo è un altro dire); domani mattina il ristorante è chiuso e quindi posso permettermi di fare le ore piccole qui sul blog. Siamo a Ferragosto, in casa mia è sempre stata festa, festa religiosa a parte, è il compleanno di mio padre; crescendo, poi, è rimasto il compleanno di mio padre ovviamente, ma si sono aggiunte le cene con gli amici che col tempo sono diventate rito, che col tempo non potevano più mancare. L’estate se n’è andata e io neanche l’ho vista, la mia prima estate interamente passata lontano dal mare, questo mi ha fatto riflettere sul fatto che non ce ne saranno molte altre cosi, perchè stare lontano questa volta mi ha tolto l’aria e l’aria si sa, serve per respirare. Malinconie a parte è comunque sempre estate, ovunque ci si trovi con chiunque si stia e se il mare questa volta non c’è, vorrà dire che troveremo un fiume dove immergerci o un lago dove nuotare o male che vada l’acqua della doccia che poverina, anche lei, porta comunque un pò di refrigerio :P.

 

 

 

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“Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare.Il mare incanta, il mare uccide, commuove , spaventa, fà anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Non fà altro, in fondo, che questo: chiama. Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente , ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.”

A. Baricco

 

 

Tra europei, lavoro…e intense serate non ho avuto un attimo per scrivere, in effetti è da più di un mese che non butto due righe qui sul blog. L’estate qui in Bavaria tarda ad arrivare, è come se fosse passata e non me ne fossi accorto…ma vi giuro, non è passata! Per fortuna tra una settimana sarò con i piedi e tutto il resto in ammollo nel mio adorato mare a prendere il caldo sole della Sardegna abbrustolendomi lentamente sino a raggiungere la perfetta cottura, croccante fuori, tenero e succoso dentro, a no scusate quello è il maialetto :P! Magari con un ichnusa ghiacciata in una mano…. Aaaaahhhh non vedo l’ora…in compenso mi sono ustionato venerdi scorso mentre grigliavo qui sul fiume Isar, avrei anche fatto il bagno ma non ho potuto perchè, come direbbe Luca “la situazione ci è sfuggita di mano” e abbiamo esagerato con spiedini, lombatine di agnello e birra….Ogni tanto mi chiedo cosa pensino quelli che mi conoscono ma anche quelli che mi conoscono un po’ meno…”Ma a Monaco mangi, bevi e basta?”

In realtà non faccio solo quello solo che mi godo ogni giorno non sapendo cosa accadrà domani ;).

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Frei tag oggi (giorno libero:))…e meno male! L’estate ancora non arriva, la primavera ci sta provando ma ancora se la deve vedere con l’autunno che a sprazzi se la gioca con l’inverno…insomma un meteo equilibrato. Se non altro l’estate è arrivata nella mia testa e nel mio cuore…Sto capendo appieno le opportunità che questa città offre e può offrire e me la sto godendo spensieratamente senza farmi troppi problemi per il futuro e tanto meno me li faccio per il passato; lungi da me dispensare consigli ma credo che sia ciò che ognuno in fondo debba fare. ;).

Vi lascio con un antipasto o un secondo dai profumi e colori che possono solo ricordare il sole estivo.

 

 

 

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