Ormai siamo abituati a trovare quasi tutte le verdure in tutti i mesi dell’anno. Con una crescente confusione specie nei più giovani, su quali siano le verdure di stagione.
Una volta esistevano delle stagioni ben precise in cui si trovavano solo determinate verdure,o frutti, i ritmi della madre terra variavano naturalmente la nostra alimentazione durante tutto l’anno. La natura si prendeva cura di noi,  selezionava gli alimenti migliori, da consumare in un determinato periodo dell’anno, mettendo nella giusta relazione le esigenze del nostro organismo per quel periodo ed i valori nutrizionali delle verdure.
Siamo entrati nel mese di Marzo, mese in cui le giornate si allungano, e la primavera ha inizio.
Una delle verdure tipiche di questo mese e fino ad Aprile inoltrato è l’asparago.
L’asparago è probabilmente originario della Mesopotamia antica e delle zone circostanti i fiumi Tigri ed Eufrate. Il termine asparago deriva dal latino asparagus, che significa germoglio. I Romani diedero questo nome alla pianta dell’asparago per due motivi: in primo luogo perché la parte commestibile è soltanto quella apicale del germoglio, secondo perché si riteneva che l’asparago possedesse delle benefiche proprietà curative in grado di rigenerare il corpo umano e ridargli nuova linfa. L’asparago funziona anche da campanello d’allarme nel caso i nostri reni facciano i capricci;infatti gli asparagi hanno notevoli proprietà diuretiche e contengono asparagina o acido aspartico, che conferisce all’urina il tipico odore. La comparsa dell’odore di asparagi nell’urina è associata all’efficienza del sistema renale: se il sistema è efficiente l’odore si sente nella minzione immediatamente successiva all’ingestione di asparagi.

Proprio ieri mia madre voleva darmene un mazzatto, di quelli selvatici, teneri, con quel retrogusto tra l’amarognolo e il dolciastro (quelli coltivati risultano più dolciastri ricordano i germogli di bambù) ottimi in una frittatina, semplice, accompagnata magari da un bicchiere di Sauvignon, cosi per un pranzo veloce, senza rinunciare al Gusto :-), oppure in un altrettanto semplice risotto, che però richiede un pò più di tempo.

We are used to find almost all the vegetables in all year. With a growing confusion especially in the youngest, what are the vegetables of the season.
Once, there were well-defined seasons in which they were only certain vegetables or fruits, the rhythms of Mother Earth of course our diet varied throughout the year. Nature took care of us, select the best foods to be consumed in a given year, putting in proper relationship to the needs of our body for that period and the nutritional value of vegetables.
We entered the month of March, the month in which the days are getting longer and spring begins.
One of the typical vegetables of this month and until late April is the asparagus.
Asparagus is probably originating in ancient Mesopotamia and surrounding areas the rivers Tigris and Euphrates. I The term derives from the Latin asparagus asparagus, which means a shoot. The Romans gave the name to the plant asparagus for two reasons: firstly because the flesh is only the apical bud, and secondly because it was believed that the asparagus possesses the beneficial healing properties in the human body can regenerate and restore it new life. Asparagus also works as a wake-up call if our kidneys make a fuss, because asparagus has significant diuretic and contain asparagine or aspartic acid, which imparts the characteristic urine odor. The appearance of asparagus urine smell is associated with the efficiency of the renal system: if the system is efficient in the scent feels urination immediately after ingestion of asparagus.

Just yesterday, my mother wanted to give me a mazzatto, those wild, tender, with the aftertaste of the bitter and the sweet (sweeter than those grown are reminiscent of bamboo shoots) in a good omelette , simple, perhaps accompanied by a glass of Sauvignon, so for a quick lunch, without sacrificing taste :-) , Or in an equally simple risotto , but it takes a little longer.

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