Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)

Dicono che il tempo ricorra frequentemente nei desideri della maggior parte delle persone. Solo negli ultimi anni ho iniziato a dare importanza al tempo. Ho iniziato quando mi sono reso conto di non averne abbastanza, quando ho realizzato che questo lavoro me ne prende tanto, che quelle 4 o 5 ore al giorno che ho per riposare, condurre una vita privata, coltivare qualche passione e dedicare un pò di spazio a me stesso, ecco, forse non mi bastano. Mi sembra a volte che il tempo mi venga rubato, corro tutto il giorno per cercare di riprenderne una manciata ma spesso non ci riesco, il tempo passato non lo recuperi più. Tanto tempo ho perduto cercando di recuperare quello perduto, forse per questo odio il tichettio rumoroso di certi orologi, è come se parlassero a voce alta e non mi piace ciò che hanno da dire. Per questo Mi auguro, Vi auguro tempo, tutto quello di cui avete bisogno, tutto quello che desiderate.

*Ho scelto questa ricetta nonostante la difficile reperibilità di questa pasta e l’impossibilità di farla in casa. Credo infatti che il “Filindeu” (Fili di Dio) sia una pasta senza tempo che si tramanda oramai da secoli da generazione in generazione, da famiglia in famiglia, richiedendo lavoro e lunghi tempi di preparazione. Quale miglior ingrediente per dare la giusta importanza al Tempo ;)?

 

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Il tuo tempo è limitato, quindi non sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro. Non essere intrappolato dai dogma, che è il vivere dei risultati dei pensieri degli altri. Non lasciare che i rumori delle opinioni altrui soffochino la tua voce interiore. E più importante di tutto, abbi sempre il coraggio di seguire il tuo cuore e le tue intuizioni. Loro in qualche modo sanno cosa vuoi veramente diventare. Tutto il resto è secondario.

S.J

 

 

E’ proprio quando sei da una vita che sogni ad occhi aperti che il sogno inizia a prender forma, prende forma  quando tu,  individuo dall’indole sognatrice, decidi qual è il sogno che vale la pena perseguire, quello per cui perderai il sonno e sul quale investirai tutte le tue energie, solo allora lo vedrai prender forma. Ci sono voluti anni per vedere il sogno partire, non realizzarsi, solamente partire.  Ho aperto il mio ristorante,  finalmente direte voi; non l’ho fatto da solo, forse da solo non ce l’avrei fatta, l’ho aperto con un amico, Luca, dopo diverse bottiglie di vino ci siamo decisi, ma si sa, da una buona bottiglia nasce sempre un buon progetto. Iniseme al ristorante sono arrivati mille pensieri che prima mai avrei immaginato, ma anche tante  scosse nella vita, è incredibile come intorno ad un Sogno ruotino come tanti piccoli/grandi  satelliti, persone che in un modo o nell’altro ti cambiano la vita, ti aiutano a realizzare ciò che desideri, dandoti forza e credendo in te, è incredibile come tu riesca ad attirare tanta energia positiva solo desiderando fortemente qualcosa. Il sogno è cominciato, ma non so quando si realizzerà, è in continua mutazione, è in continua rielaborazione, per ora continuerò a fare come ho sempre fatto, seguirò il cuore, saprà lui cosa diventerò… In fondo tutto il resto è secondario.

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“No. Ma sta’ attento: dato che non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire per star dietro ad un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi si paga. È solo questo davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.”

Alessandro Baricco

A tutte quelle persone che sempre e comunque sento vicino

 

 

Decisamente si, vale la pena di non dormire per i propri sogni, per i propri progetti, di non dormire per le preoccupazioni, per il pensiero di non farcela, per il pensiero che quello che stai facendo è troppo grande per te, che magari sarebbe stato meglio stare dove stavi. Vale sempre la pena rischiare per ciò che desideri davvero e vale la pena non dormire, perchè di tempo per dormire ne avrai e tanto anche. Si, vale la pena non prendere in giro i propri desideri, pagandone, a volte, le conseguenze. Vale la pena di non dormire, perchè tanto poi addormentare ti addormenti, stremato dai pensieri, stremato dalla fatica e dai sacrifici ma ti addormenti…e quando poi ti svegli ti accorgi che il tuo sogno sta diventando realtà e puoi solo sorridere.

 

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Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Alessandro Baricco


Dedicato a tutti quelli che…tutte le strade portano al mare…

A volte sembra che non esista, che quel padre, quell’amore che dovrebbe dolcemente posarci su quella barca che percorrerà la nostra vita, non esista!

Credo profondamente non sia cosi, esiste ed è sempre stato con noi, dentro di noi; per questo magari dovremmo solo cambiare il nostro punto di vista e cercare la mano che ci deve condurre dentro di noi. Dobbiamo trovare il coraggio di salire su quella barca per quanto sgangherata possa sembrare e percorrere quel fiume, seguendo il nostro più intimo obiettivo, perchè solo un obiettivo può darci il coraggio di raggiungerlo. Dobbiamo avere sempre la consapevolezza che l’insuccesso è comunque il frutto di un tentativo, che in fin dei conti è sempre meglio provare a prenderla quella barca piuttosto che rischiare di rimanere a piedi ;).

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Tu ancora non puoi sapere dove approderai. Ma chi incomincia a cercare ciò che ama finirà sempre per amare ciò che trova. Ti metti in cammino verso Est e magari raggiungi l’Ovest. Non è importante adesso. L’importante è mettersi in cammino. Altrimenti non arriverai da nessuna parte. E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato. La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire”
Massimo Gramellini

Dedicato a tutti quelli che vorrebbero tornare ad essere quello che non sono stati…magari un tiramisù o una zuppa di pesce

 

E in cammino ci sono da un pò adesso, cosi tanto che ho voglia di riposare…..

Se fossi un piatto cosa saresti?…Senza parole; nessuno me lo aveva mai chiesto prima, io che di piatti ne faccio 100 al giorno non ci avevo mai pensato. Che piatto sarei? Forse sarei un secondo piatto, si la portata principale, sicuramente sarei di mare, non riesco a stare più senza, sarei caldo perchè il freddo l’ho odiato…credo che sarei una  Zuppa di pesce, si proprio una zuppa di pesce. A quasi 32 anni quindi posso dire di essere diventato una zuppa di pesce, posso dire finalmente di conoscermi, posso dire grazie a tutte le persone che mi hanno aiutato a farmi conoscere, permettendomi di cambiare, si perchè alla fine nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei, ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Si cambia diventando una persona che si è già, ma quello che più importa è che si cambia ;).

 

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L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.

Steve Jobs

 

 

Fortunatamente io l’ho trovato, forse tardi, anche se comunque mi ritengo fortunato rispetto a tutti quelli che ancora non lo hanno incontrato…Si l’ho trovato è vero ma ancora non mi basta e continuo a cercare dentro questo mondo, spulciando tutte le sue categorie e sottocategorie. Non voglio accontentarmi, almeno non ora, ora non è ancora il momento, il segreto credo sia cominciare, muovere il primo passo, darsi da fare, non vedere i propri limiti, il tempo per individuarli lo troveremo anche in seguito. Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare. Più ci rifletti e più ti sembra Folle. Più cerchi di trovare la via, più ti appare come un labirinto. Più tenti di arrivare al nodo del problema, più i fili della ragione si aggrovigliano, ti si attorcigliano intorno! Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto. Non pensarci più.  Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo accidenti! E l’ho fatto, si l’ho fatto, anzi l’abbiamo fatto….Coming soon…. Stay tuned ;).

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Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.

Giulia Carcasi.

 

Stai per esplodere, ma ancora ti moderi; sorridi sempre, ostinatamente, magari serve, la risata spesso è contaggiosa, forse sorride anche un altro e siete già in 2; a volte vuoi gridare; a volte non vorresti sentire; vorresti stare solo o ti sei stufato di rimanerci; forse vorresti mollare, perchè chi te lo fa fare, però in fondo hai fatto 30 e potresti anche far 31; li però non ci vuoi stare, ma alla fine ancora devi rimanerci. Forse sono tutte ste cose che spaccano il legno, lo crepano… fortunatamente le crepe spesso sono solo interne e la struttura tutta intorno è ancora bella solida e tiene su tutto quanto, tutto in piedi, tutto ancora come lo vuoi tu.

 

 

 

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