‘C’è una verità elementare la cui conoscenza dà vita a innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute…Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso.’

Wolfgang Goethe”

Dedicato a  tutti quelli che riescono a ordinare i prodotti della vita dal più grande ingrosso sul mercato…l’Universo

 

Avete mai desiderato una cosa talmente tanto che alla fine si è realizzata? Avete mai pensato a qualcosa così intensamente da essere convinti ormai di averla in pugno? Avete mai lottato duramente per qualcosa riuscendo poi ad ottenerla? Magari ci state ancora pensando o la state ancora desiderando e nel frattempo state lavorando per averla o forse l’avete già ottenuta, io personalmete ci sto ancora lavorando ma sono convinto di ottenerla ;). Una mia amica sostiene che tutto ciò che ci serve c’è, è li a portata di mano; basta chiederlo, nei modi giusti ovviamente, all’universo! E se l’Universo è stato interpellato come si deve, be ecco, dovrebbe rispondere, almeno a lei ha risposto e credo che se ci pensiamo bene, un pò, ha risposto a ognuno di noi e quando non lo ha fatto, bè, forse non eravamo abbastanza convinti mentre facevamo la richiesta;).

 

 

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“Dimmi cosa ne fai del cibo che mangi”, mi disse una volta, “e ti dirò chi sei. Alcuni lo trasformano in grasso ed escrementi, altri in lavoro e buonumore, e altri ancora ho sentito dire, lo trasformano in Dio. Gli uomini, quindi, sono di tre categorie; io, padrone, non sono dei peggiori né dei migliori; io sto in mezzo. Il cibo che mangio lo trasformo in lavoro e buonumore. Non male, dopotutto!”


Al Bigotta che ha dato il La al piatto… a Nicole e Luca…e alle sbronze che sono seguite (…no il tonno, qui, non c’entra)

 

 

Anche io sto nel mezzo…e devo essere sincero è la posizione che più mi aggrada, la prima è troppo comune e riguardo alla terza, le manie di onnipotenza le lascio a qualcun’altro. Con il cibo passo gran parte della giornata, se non riuscissi a tirar fuori dal mio lavoro un pò di buon umore forse non farei questo lavoro e forse non starei qui a raccontarvi del cibo. Chiunque dovrebbe trarre da ciò che fa del buon umore per non morire nel proprio lavoro, per non odiarlo e per non odiarsi. Le settimane trascorse intensamente, il tanto lavoro, i pochi giorni di riposo e i festeggiamenti per due compleanni importanti (il mio e quello di Luca) mi hanno sfiancato. Sin da piccolo il mio compleanno mi è stato profondamente sulle scatole, il dover festeggiare per forza mi ha sempre dato sui nervi, magari mi svegliavo con la luna e tutti gli altri astri, diciamo, non perfettamente allineati e comunque tutti naturalmente mi chiamavano per farmi gli auguri e per sapere cosa si sarebbe fatto e la prima risposta che mi balenava in mente, puntualmente, era NIENTE!!!! Poi però alla fine finivo per organizzare la mia festa, che puntualmente finiva per farmi star bene. Quest’anno il malumore pre-compleanno si è presentato preciso come un orologio svizzero e la solita voglia di nulla, complice la stanchezza e il lavoro, incombeva e davvero questa volta non avrei fatto nulla fosse stato per me….ma… fortunatamente non sempre nella vita decidiamo proprio tutto quello che faremo e  devo ringraziare i pochi (ma buoni) amici che ho incontrato qui a Monaco per aver cancellato i miei soliti malumori pre-compleanno con la loro compagnia.

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Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.

Oscar Wilde

 

E per fortuna chi lo prende seriamente c’è. Anzi dedicato a tutti quelli che il cibo…lo prendono seriamente…al Bigotta che mi ha prestato il minipimer per la realizzazione…e a quelli che le torte le fanno pure in vacanza ;).

Sono appena tornato dalla mia solita corsetta notturna (forse l’aggettivo più indicato sarebbe saltuaria, sporadica direbbe qualcun altro ma questo è un altro dire); domani mattina il ristorante è chiuso e quindi posso permettermi di fare le ore piccole qui sul blog. Siamo a Ferragosto, in casa mia è sempre stata festa, festa religiosa a parte, è il compleanno di mio padre; crescendo, poi, è rimasto il compleanno di mio padre ovviamente, ma si sono aggiunte le cene con gli amici che col tempo sono diventate rito, che col tempo non potevano più mancare. L’estate se n’è andata e io neanche l’ho vista, la mia prima estate interamente passata lontano dal mare, questo mi ha fatto riflettere sul fatto che non ce ne saranno molte altre cosi, perchè stare lontano questa volta mi ha tolto l’aria e l’aria si sa, serve per respirare. Malinconie a parte è comunque sempre estate, ovunque ci si trovi con chiunque si stia e se il mare questa volta non c’è, vorrà dire che troveremo un fiume dove immergerci o un lago dove nuotare o male che vada l’acqua della doccia che poverina, anche lei, porta comunque un pò di refrigerio :P.

 

 

 

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“Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare.Il mare incanta, il mare uccide, commuove , spaventa, fà anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Non fà altro, in fondo, che questo: chiama. Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente , ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.”

A. Baricco

 

 

Tra europei, lavoro…e intense serate non ho avuto un attimo per scrivere, in effetti è da più di un mese che non butto due righe qui sul blog. L’estate qui in Bavaria tarda ad arrivare, è come se fosse passata e non me ne fossi accorto…ma vi giuro, non è passata! Per fortuna tra una settimana sarò con i piedi e tutto il resto in ammollo nel mio adorato mare a prendere il caldo sole della Sardegna abbrustolendomi lentamente sino a raggiungere la perfetta cottura, croccante fuori, tenero e succoso dentro, a no scusate quello è il maialetto :P! Magari con un ichnusa ghiacciata in una mano…. Aaaaahhhh non vedo l’ora…in compenso mi sono ustionato venerdi scorso mentre grigliavo qui sul fiume Isar, avrei anche fatto il bagno ma non ho potuto perchè, come direbbe Luca “la situazione ci è sfuggita di mano” e abbiamo esagerato con spiedini, lombatine di agnello e birra….Ogni tanto mi chiedo cosa pensino quelli che mi conoscono ma anche quelli che mi conoscono un po’ meno…”Ma a Monaco mangi, bevi e basta?”

In realtà non faccio solo quello solo che mi godo ogni giorno non sapendo cosa accadrà domani ;).

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Frei tag oggi (giorno libero:))…e meno male! L’estate ancora non arriva, la primavera ci sta provando ma ancora se la deve vedere con l’autunno che a sprazzi se la gioca con l’inverno…insomma un meteo equilibrato. Se non altro l’estate è arrivata nella mia testa e nel mio cuore…Sto capendo appieno le opportunità che questa città offre e può offrire e me la sto godendo spensieratamente senza farmi troppi problemi per il futuro e tanto meno me li faccio per il passato; lungi da me dispensare consigli ma credo che sia ciò che ognuno in fondo debba fare. ;).

Vi lascio con un antipasto o un secondo dai profumi e colori che possono solo ricordare il sole estivo.

 

 

 

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…Voglia di riposo, voglia di staccare, voglia di dormire, voglia di sole, voglia di mare,voglia di estate, voglia di caldo, voglia di chiudere gli occhi, voglia di ubriacarmi di vita…voglia di capire perchè le persone entrano e escono dalla tua vita senza che tu possa farci nulla, senza che tu possa neanche chiederle di restare o semplicemente dirgli ciao, non so nella vostra, ma nella mia c’è un viavai continuo da un po’ oramai. Lo so sembrano discorsi sconnessi e forse un po’ lo sono ma sono le 2 di notte e sono appena tornato dalla mia solita passeggiata chilometrica post lavoro, quella che ti serve a far entrare aria nei polmoni e nel cervello, a scaricare l’adrenalina del lavoro, a non pensare a nulla almeno per una mezz’ora… o almeno, convincersi di non farlo :P.

Ah ecco voglia di fragole…..

 

 

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Alti e bassi nell’umore, sarà il tempo? Un giorno quasi nevica, il giorno dopo ci sono 20° e l’altro ancora piove, sono un po’ metereopatico in effetti e questo clima mette a dura prova i miei nervi; magari influisce anche il fatto, a volte, di sentirsi un po’ soli in una città e una nazione nuove e cosi diverse dalla tua, il lavoro ti prende totalmente, cerchi di studiare la lingua (ma chi ne ha voglia)…Poi però un raggio di sole, in quel giorno tra i due di pioggia, ti ricorda che è meglio sorridere e stringere i denti per un progetto in cui credi, assaporando tutto quello che ti passa vicino, amaro o dolce che sia (poi, magari, scopri che il contrasto ci sta pure bene ;)), ed essere felice di quello che stai vivendo…Perchè si sa, sorridi che la vita ti sorride e se non lo fa, tu falle il solletico ;).

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