TALISKER

The king of the drinks” così Robert Louis Stevenson lo definiva.

Talisker è un Island Single Malts Scotch whisky, ovvero un whisky scozzese di puro malto delle isole prodotto dalla Distilleria Talisker, la sola distilleria nell’isola di Skye. La distilleria è gestita dalla “United Distillers and Vintners” per conto di “Diageo”, ed è distribuita come parte della loro serie “Classic Malts”.

Questo whisky è caratterizzato da un contenuto superiore alla media di torba e per il suo gusto salato (o piccante). Il malto è torbato ad un livello di fenolo di circa 25 ppm, che è abbastanza elevato. Inoltre, l’acqua utilizzata per la produzione, da “Cnoc nan Speireag”, scorre su depositi di torba, il che aggiunge ulteriore torbatura al whisky.

 

LA DISTILLERIA

La distilleria è stata costruita nel 1830 da Hugh e Kenneth MacAskill e ampliata nel 1900. Durante questo primo periodo, il whisky è stato prodotto utilizzando una metodo a tripla distillazione, ma si passò alla più convenzionale doppia distillazione nel 1928. La distilleria è stata quasi distrutta da un incendio nel 1960. Per oltre 175 anni il processo di distillazione è rimasto virtualmente immutato. Neppure l’incendio nel 1960 è riuscito a fermare la produzione del Talisker nel modo tradizionale, anzi, sono stati ricreati scrupolosamente gli alambicchi seguendo meticolosamente il progetto originale.
Nella distilleria operano cinque alambicchi: due wash stills, alambicchi per la prima distillazione che separa l’alcool, e tre spirit stills, alambicchi per la seconda distillazione. Tutti gli alambicchi usano classiche serpentine anziché moderni condensatori, allo scopo di dare al whisky un sapore “più pieno” (di per sé indicazione di un tenore di zucchero superiore).

 

 

LE BOTTIGLIE TRADIZIONALI

Talisker Invecchiato 10 anni

Il meno invecchiato della famiglia, torbato e affumicato ma quasi privo del retrogusto pepato. Gusto morbido e fresco.

Aspetto: oro brillante.
Analisi olfattiva: fumo di torba con un accenno di salinità d’acqua marina.
Corpo: pieno.
Gusto: Frutti essiccati con nubi di fumo, forti aromi di malto d’orzo, caldo ed intenso.
Finale: Lungo, caldo, pepato, dolce.
Gradazione: 45,8 %

TALISKER Invecchiato 18 anni

Questo invecchiamento è ricco di sentori di frutta, con gusto dolce più di quanto ci si aspetti.
L’aggiunta di acqua ringiovanisce il Talisker: alghe marine, fumo, basso livello di torba, con finale da tipica morsa di peperoncino.

Aspetto: ambrato.
Analisi olfattiva: Prugne, scorze d’arancia essiccate a cui si sovrappongono note di caramella mou allo scotch o al rum, con un accenno di fumo in sottofondo, con caratteristiche marine. Dolcezza con note iodate.
Corpo: pieno e morbido.
Gusto: Un inizio dolce, poi più deciso, con un accenno di fumo. La sensazione complessiva è di calorosità. Prosegue con note di fumo, catrame minerale e caramella mou.
Finale: Mediamente lungo. Il tipico accenno di peperoncino di Talisker nel finale si percepisce tenuemente. Accenni di fumo come retrogusto.
Gradazione: 45,8 %

TALISKER Invecchiato 25 anni

L’invecchiamento di 25 anni è il più grande successo di questa distilleria. All’olfatto fumoso, con gusto di frutta e rilascio speziato di equilibrati aromi. Il finale è persistente.

Aspetto: Oro olivastro brillante.
Analisi olfattiva: Secco all’olfatto. Alghe ed arance invecchiate, con fumo in lontananza e un po’ di gesso. Sorprendentemente fruttato e succoso, sebbene con la chiara identità del Talisker. Con acqua quasi untuoso, una dolcezza cerea. Sempre presente il fumo, ma ora più fragrante.
Corpo: Morbido e scivoloso.
Gusto: Dolce e di inizio modesto, con un po’ di acidità e salinità. Uno straordinario sviluppo di aromi. Diventa secco, glaciale, minerale, polveroso, tostato. Pepe bianco macinato. Peperoncini.
Finale: Da medio a lungo, leggermente amaro, finale asciutto con un effetto che scalda il cuore.
Gradazione: 57,8 %

 

 

LE EDIZIONI SPECIALI

TALISKER Port Ruighe

Doppiamente distillato e invecchiato in botti da Porto, questo malto è un omaggio ai commercianti scozzesi che, sfidando l’alto mare, giocarono un ruolo determinante nel commercio e nella diffusione nel mondo del vino Porto. ‘Port Ruighe’ indica in gaelico quello che un tempo era il movimentato porto commerciale di Skye. Il tocco finale dato dal Porto lega il forte carattere marino di TALISKER alle note dolci e succose di saporite bacche per una superba esperienza di gusti contrastanti.

Aroma: Affumicato, dolce, ricorda il calore della legna che arde, unita all’intensità delle prugne mature.
Gusto: La nota iniziale di pepe sulla lingua assume ben presto una qualità eccezionalmente torbata. Il sapore affumicato e cremoso si mescola a una nota di spezie e more.
Finale: Gusto affumicato, secco, persistente a lungo.
Gradazione: 45,8%

 

 

TALISKER 57° North

Questa edizione speciale prende il nome dal 57° parallelo Nord dove è posta la distilleria del Talisker, allo stesso livello dell’Alaska. Questo whisky viene imbottigliato full-strenght a 57% vol. per coglierne la sua natura, e invecchiato in botti che avevano contenuto in precedenza bourbon.

Colore: Ambrato chiaro
Analisi olfattiva: Affumicato , speziato con una forte connotazione marina. Si riconoscono le note di legno bagnato, cenere o camino spento ma anche alcune note balsamiche .
Corpo: Esplosivo, intenso e affumicato.
Gusto: In bocca esprime la forza dirompente delle eruzioni vulcaniche, prima leggermente salato, escono poi l’affumicato e le note speziate alla fine : pepe nero, chiodi di garofano ma una volta bevuto, in bocca rimane una leggera nota dolce di malto. Con l’aggiunta di un goccio di acqua si ammorbidisce e si evidenziano piacevoli note di frutta matura, te nero e alcune note erbacee. Nonostante la sua forza colpisce la grande armonia ed equilibrio.
Finale: Molto persistente la nota di fumo e pepe nero, con un nonsochè di dolce.
Gradazione: 57%

TALISKER Edizione Distiller’s Edition

Dopo l’abituale processo di invecchiamento in fusti di quercia americana, il whisky viene sottoposto ad una seconda maturazione in fusti che contenevano precedentemente sherry. Il risultato è un imbottigliamento con maggiore invecchiamento, più dolce e più ricco rispettoall’imbottigliamento normale. E’ un malto dolce, abbrustolito con una nota di erica essiccata, torbato. Le note di sherry trattengono un po’ della caratteristica pepata tipica del Talisker. Possiede una dolcezza leggermente untuosa con frutti succosi maturi e vaniglia.

Aspetto: Marrone castagna
Analisi olfattiva: Pungente e ben focalizzato; senza fumo vagante e persistente. Dolcezza di uva sultanina. Uno dei bouquet di sherry più allettanti e sicuramente il più pulito.
Corpo: Pieno.
Gusto: Torba frizzante si ammorbidisce successivamente con enorme ricchezza nella bocca. Malto dolce abbrustolito con una nota di erica essiccata. Le note di sherry trattengono un po’ della caratteristica pepata. Al suo posto una dolcezza leggermente untuosa, saporita con frutti succosi maturi e vaniglia.
Finale: Alcune note di cacao molto profonde, vaniglia e torba terrosa abbastanza persistente. Un single malt estremamente masticabile, con dolcezza al limite della secchezza.
Gradazione: 45,8 %

 

TALISKER Storm

Questa edizione è un omaggio all’isola di Skye. Storm, che significa tempesta è il nuovo arrivato della famiglia Talisker: più intenso e affumicato, con note marine più forti e vibranti, delicatamente bilanciato dalla calda dolcezza tipica di questo whisky.

Aroma: Speziato, amabilmente affumicato e dolcemente maltato con note di miele e un’esplosione di pepe.
Gusto: Amabile e ricco con calore speziato. Presenta un buon equilibrio tra note dolci, affumicate e salate.
Finale: Pulito, caldo, con un retrogusto persistente.
Gradazione: 45,8%

 

IL PARERE DELL’ESPERTO
Cari amici, ho recensito con particolare passione questa distilleria perché è quella che simboleggia da quasi duecento anni la tradizione marina della scozia, fatta di coraggiosi pescatori che si avventurano nel mare in tempesta. La produzione racchiude i quattro elementi fondamentali rimasti vergini anche nell’epoca moderna: aria (forti venti ricchi di sale marino), acqua (acqua di torba che scorre nell’isola di Skye), terra (aspra) e fuoco (affumicatura torbata).
Oltre ai tre invecchiamenti per ogni gusto (10, 18 e 25 anni), questo whisky viene periodicamente proposto in edizioni speciali. Queste edizioni sono caratterizzate da gusti “aggiuntivi” realizzati con maggior apporto di torba o utilizzo di botti differenti dai tradizionali, ma non vengono mai dichiarati gli anni di invecchiamento. Il mio senso gustativo e olfattivo però mi dicono che l’invecchiamento del “57°North” e dello “Storm” si aggirano intorno ai dieci anni.
Per due anni consecutivi hanno ricevuto parecchi premi nelle competizioni il “10 anni” e il “Distiller’s Edition”. Personalmente li amo entrambi, degustati con cioccolato extrafondente amaro, che ne risalta il retrogusto dolce. Ho apprezzare anche l’ultimo prodotto di casa Talisker, lo “Storm”, regalatomi da mia moglie e l’ho trovato molto deciso e adatto alle serate fredde d’inverno. Molti sommeliers lo abbinano al salmone affumicato, personalmente vi consiglio di provarlo con un formaggio forte (tipo roquefort francese) oppure con cioccolato extrafondente.
Buona degustazione e vi auguro di provare il brivido di una tempesta nel gustare il Talisker.
Gianluigi Rando

 

 

IL WHISKY

 


LA STORIA

Le origini della distillazione del Whisky di malto si perdono nel tempo. In Scozia le prime produzioni risalgono al XV secolo, benchè le tecniche di distillazione fossero già conosciute da tempo.
Nonostante la fiera tradizione scozzese, la paternità dell’invenzione è irlandese, infatti già nel XIII secolo di produceva in Irlanda il Uisce Beatha (antenato del whiskey).

 

WHISKY E WHISKEY

La differenza tra questi due nomi è soltanto il luogo di produzione. Per chiamarsi “whisky” deve essere prodotto esclusivamente in Scozia, tutti gli altri (Irlanda, Canada e U.S.A.) si chiamano “whiskey”.
Vi sono tuttavia delle differenze nelle tecniche di produzione e nel gusto: il whisky di malto scozzese presenta spesso note di malto affumicato totalmente assenti nel whiskey di malto irlandese (in quanto in Irlanda il malto viene fatto asciugare in forni chiusi senza alcun contatto con il fumo di torba), il primo viene distillato due volte mentre il secondo tre per conferirgli un gusto più puro e morbido.

 

 

IL SINGLE MALT WHISKY E IL BLENDED WHISKY

Un single malt whisky è un’acquavite che proviene da un’unica distilleria e prodotto esclusivamente con malto d’orzo. Durante l’imbottigliamento può includere un whisky proveniente da una precedente produzione della stessa. L’età presente sull’etichetta indica il tempo trascorso nella botte dal whisky più giovane incluso nell’imbottigliamento.
Il 95% del whisky di malto prodotto nelle 116 distillerie esistenti in Scozia è destinato al blending, e soltanto la restante piccola parte viene commercializzata come single malt whisky.
Un blended whisky nasce invece dall’incontro di diversi single malt whisky (da quindici fino a quaranta) con uno o più whisky di cereali. La scelta dei malti, del loro numero e della loro dose sta tutta al fiuto del master blender, il maestro addetto alla miscelazione. La quantità di single malt whisky ne determina la qualità del prodotto finito.
Nel mondo esistono inoltre whiskey prodotti con cereali diversi dal malto d’orzo, ad esempio molti whiskey americani sono prodotti dal mais.
In questa recensione tratteremo solo i single malt whisky, che sono caratterizzati da una tradizione storica immutata e il loro gusto non può essere replicato in nessun modo.

 

 

LA PRODUZIONE

La prima fase di realizzazione del whisky è la produzione del malto. L’orzo di prima qualità viene prima macerato in acqua e poi steso su speciali pavimenti a germinare. Durante questo processo si creano nuovi enzimi che, al momento dell’infusione, trasformano l’amido in zuccheri. Dopo un periodo che può variare dai sei ai sette giorni, l’orzo, chiamato ora malto verde, viene messo ad essiccare in una fornace. Il calore arresta la germinazione e il fumo prodotto conferisce il suo tipico aroma.

Questa fase viene seguita dall’Infusione. Il malto essiccato viene macerato e trasformato in una sorta di farina grossolana successivamente mescolato con acqua a 67 gradi C mentre viene versato nel tino di infusione. La purezza dell’acqua scozzese e le sue particolari caratteristiche sono di grande importanza. Questa miscela viene rimescolata facilitando così la trasformazione degli amidi in zuccheri. Dopo l’infusione, al liquido zuccheroso che ne risulta, viene data il nome di mosto.

Segue la fermantazione. Il mosto raffreddato a 20 gradi C viene pompato in grandi recipienti di fermentazione dove si aggiunge il lievito e così il processo di fermentazione comincia. Il lievito si nutre degli zuccheri trasformandoli in alcool e produce anche piccole quantità di altri composti come i congeneri che contribuiscono al gusto del whisky. Dopo circa due giorni la fermentazione è esaurita e il mosto fermentato contiene dal 7 al 9 % di alcool in volume.

La fase di distillazione che segue dipende dalla forma degli alambicchi utilizzati, in quanto dalla forma di questi dipende il gusto del whisky. La distilleria infatti mantiene la struttura degli alambicchi immutata nel corso degli anni. Durante la distillazione l’alambicco viene riscaldato fino a 86 gradi C. L’alcool e gli altri composti evaporano e, passando attraverso il collo dell’alambicco, raggiungono un condensatore o una grande serpentina di rame, immersa in acqua corrente fredda dove il vapore si ricondensa in liquido. Il mosto fermentato viene distillato due volte in Scozia e tre volte in Irlanda. La prima distillazione avviene in alambicco, dove l’alcool viene separato dall’acqua, dal lievito e dal residuo liquido. Il primo distillato, che contiene circa il 20% di alcool in volume passa poi in un altro alambicco, per la seconda distillazione. I composti più volatili che evaporano per primi e l’ultima parte del prodotto distillato costituita di composti più oleosi vengono mescolati ai low wines della partita successiva e distillati nuovamente. Solo la porzione mediana, che contiene circa il 68% di alcool in volume, viene raccolta in un recipiente di sicurezza. Il nuovo distillato, incolore e ad alta gradazione alcoolica (ridotta per l’invecchiamento al 63% di alcool in volume), viene messo in barili di quercia che spesso sono già stati usati per l’invecchiamento di whisky scozzese o bourbon o sherry.

La fase finale è l’invecchiamento, durante il quale il whisky diviene più morbido e profumato e prende il colore del legno della botte. Una parte di alcool si trasforma in esteri e in altri complessi composti che accrescono in modo indefinibile le caratteristiche distintive di ogni whisky. Ogni anno dell’invecchiamento circa il 2% del whisky contenuto in ogni botte evapora; questa percentuale è chiamata the spirit of angels (la parte degli angeli).

A differenza del vino, il whisky non subisce un ulteriore invecchiamento una volta imbottigliato.

 

 

 

LE REGIONI DEL WHISKY

Le caratteristiche dei Single Malt Whisky derivano principalmente dalla regione in cui vengono prodotti, come nella produzione del vino italiano, dipendenti dalla posizione, dal clima e dalle tecniche produttive.
I whisky delle isole sono torbati con influenze marittime, quelli della Highlands morbidi e fioriti, quelli dello Speyside fruttati e delicati e quelli delle Lowland chiari e freschi.

Isole (Islay & Skye)

Posizionate tra le isole scozzesi Ebridi interne, si trovano le isole Islay e Skye, aratterizzate da paesaggi aspri esposti al vento e alle tempeste. In queste isole si producono whisky single malt con un forte aroma torbato e marittimo. L’aroma torbato deriva dalle acque dei fiumi ricche di torba e dal fatto che viene utilizzata la torba (combustibile naturale che deriva dalla decomposizione dell’erica) per essicare il malto.
I malti delle isole sono inconfondibilmente forti con aroma deciso, caratterizzati dall’odore “affumicato” , fino alle note più sorprendenti come quella di pepe nero che si trova nel Talisker.
I whisky delle Islay sono Ardbeg, Lagavulin, Laphroaig, Bowmore, Bruichladdich, Bunnahabhain e Caol Ila; nell’Isola di Skye si produce il Talisker.

Highlands

Questa regione famosa per l’invenzione della Cornamusa è la più vasta della Scozia, caratterizzata da vette aspre e brughiera coperta di ericae ci offre dei whisky caldi dal gusto rotondo. Troviamo la costa occidentale con influenze marittime sui malti che ci offre whisky come l’Oban la zona centrale ricca di erica e miele che ci offre whisky come il Dalwhinnie.

Speyside

Questa regione attraversata dal fiume Spey (lungo 110 miglia) è una valle lussureggiante e fertile che ospita oltre la metà delle distillerie scozzesi. Molti whisky prodotti in questa zona vengono maturati in botti da sherry che danno loro sapori di frutta essicata, miele, vaniglia e frutta fresca. Sono noti per le caratteristiche delicate il Cardhu e il Cragganmore.

Lowlands

Questa regione è caratterizzata da campi ondulati che sono adatti per il coltivare il grano. I whisky di questa regione sono leggeri nel colore e nella corposità come il morbido paesaggio di questa zona. Vengono prodotti con poca o nessuna torba nell’essicazione del malto, infatti sono freschi con aromi floreali e di cereali.
il più famoso whisky delle Lowland è il Glenkinchie.