Cosa occorre :

  • 400 gr spaghetti ( io uso i ” De Cecco” da 12 min.)
  • 250 gr. di polpa di ricci (se sono 300 anche meglio ;-) )
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio extra vergine di oliva

Come procedere:

In una padella bella grande mettiamo l’olio extra vergine (non siate tirchi ;-) ), e prepariamo un trito finissimo con l’aglio e il prezzemolo, un minuto prima di scolare la pasta accendiamo il fuoco sotto la nostra padella e mettiamo il trito (un consiglio, nella fase del soffritto è meglio usare di più i gambi del prezzemolo, più resistenti delle foglie ma in grado di lasciare comunque un aroma intenso), scoleremo  la pasta un pò prima che sia al dente, direi 2-3 minuti  prima del tempo “ufficiale di cottura”, la facciamo saltare nell’olio col prezzemolo e l’aglio e aggiungiamo 3 o 4 cucchiai abondanti di acqua di cottura e dopo qualche minuto spegnamo e subito versiamo la polpa di ricci (il riccio non deve cuocere), continuando a mantecare la polpa con gli spaghetti, uscirà una sorta di crema; un’altra spolveratina di prezzemolo, ecco è pronto :-) , una pasta semplice e unica. Accompagnatela con un Vermentino di Gallura, o con una buona vernaccia.

Buon appetito :-)

17 Commenti per “Spaghetti ai ricci di mare

  • “Accompagnatela con un Vermentino di Gallura, o con una buona vernaccia.”

    …o con una bella gnocca! :-)

    Grazie per l’ennesima ricetta Richi..ma qua a Pisa mi sa che i ricci si trovano solo in confezione…come fare?

  • ahahah grande Zoba. Probabilmente in qualche pescheria ben fornita si trovano e quasi sicuramente a Livorno; altrimenti si fa un biglietto low cost con Ryanair, e si va al Poetto a mangiare ricci ;-)

  • posso fare la gnocca zo? no mica perchè, a me la pasta con i ricci piace tanto tanto tanto…l’ho mangiata made in Sardegna eh…non friggo mia con l’acqua io!

  • io e mia moglie abbiamo appena pappato un piattone di spaghetti ai ricci, naturalmente la polpa comprata al Poetto! very good, forse dovevo mettere un po’ + di olio e lasciare un pochino + di acqua di cottura nella padella, vorrà dire che li rifarò domenica prossima!!

  • Si si Fabio, finchè non si arriva alla perfezione si deve riprovare :D …poi fare la cavia per un piatto di spaghetti ai ricci non è mica male…

  • Ottimo piatto che hai presentato in maniera superba. Da noi in Sicilia è un piatto tipico catanese anche se ormai si gusta un po’ ovunque. Quando ho lavorato per un ristoratore messinese, in un tempo passato, era una dei piatti particolarmente apprezzati inserito nei menù speciale (si lavorava solo con materie prime comprate giornalmente. Locale e patron spettacolari). Si presentava quasi simile ma non si mantecava in padella. Le uova di riccio si cuocevano assolutamente con il calore della pasta appena scolata e posta in un recipiente in vetro temperato con aggiunta di olio d’oliva extravergine, abbondanti foglie di basilico e naturalmente uova di riccio appena raccolte dalle corazze aperte in due. Il periodo era Giugno…e avevamo i nostri canali di approvvigionamento! :-P Complimenti per questo post ed in generale per il tuo blog. Continuerò a seguirti. Ciao.

  • Ciao Vanvi e benvenuto, grazie mille per i complimenti, metto solo tutta la passione e l’amore che ho per il cibo in questo blog :D . Bell’isola la Sicilia, sono contento ti sia piaciuta, e mi fa davvero piacere dato la tua esperienza; io sono di Cagliari e anche da noi è un piatto abbastanza tipico che amo particolarmente. Un saluto :-)

  • …probabilmente sono anche poki i 300gr!se vuoi sentirne il sapore… quelli freschi va bene, ma nei vasetti al super… meglio evitarlo! nn sarebbe la stessa cosa!… al poetto c’è sabbia… dove li trovi i ricci?? nn mi pare che ci siano scogli.. o mi ricordo male?

  • Ciao Vicky non ricordi male al poetto c’è sabbia, anche se dietro la Sella del Diavolo, cala mosca e cala Fighera ci sono solo scogli, cmq ho scritto che li vendono freschi al Poetto, non che li pesco ;-)

    • …giusto, si, ho letto!li vendono!.. non ricordo le zone che dici tu..sono a scendere?verso sud ?

      • Sono proprio a Cagliari, alla fine del Poetto:D dietro la Sella del diavolo, nel Golfo degli Angeli

  • Ciao e complimenti! concordo con Vanvi. anche io (cagliaritana doc), dopo aver saltato la pasta in padella, la rovescio in un contenitore “freddo” dove ho messo sul fondo un po’ di polpa di ricci. Verso la rimanente sopra la pasta e mescolo.
    In questo modo si evita che la polpa si cuocia.

  • vernaccia con gli spaghetti ai ricci? ma dico, sei pazzo? la vernaccia e un vino da accompagnare con dolci, o comunque non indicato per accompagnare primi piatti! idem per la ricetta… il prezzemolo si mette a crudo sopra la pasta quando e gia nel piatto!! ma da dove arrivi? dalla luna?

  • Ciao xxx, se ti fossi firmato sarebbe stato carino. Accetto tutte le critiche, purchè siano costruttive; se leggi bene la ricetta, dico di usare i gambi del prezzemolo solo per dare l’aroma e solo in seguito di aggiungere il prezzemolo. Poi forse dovresti informarti sui vari abbinamenti, sui vari tipi, sulle varie gradazioni e invecchiamenti di questo fantastico vino che mi dispiace per te non si abbina solo con i dolci… un salutone

  • per curiosità ho letto tutti i post,pesco vendo e cucino la pasta ai ricci professionalmente è il mio lavoro,la ricetta presentata è perfetta,io aggiungo una punta di peroncino,per il poetto abito li,sono i ricci + buoni della sardegna,dolci e profumati ma cene sono pochi i ricci sono come le pecore pascolano alla ricerca dell’erba la poseidonia è la preferita ..ecc.ecce

  • ………superlativa!! peccato che a Torino non si trovino ricci. L’ultima volta, che ho avuto modo di cucinare questo piatto, e’ stata durante una vacanza in Puglia quasi 20 anni fa!!
    Carla

    • Grazie:D… Credo che gli spaghetti ai ricci siano uno dei primi più buoni che io conosca… Qui a Cagliari ora se ne trovano parecchi…magari un volo low cost ti può aiutare a mangiarne un altro piatto :D

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