Con queste feste di mezzo mi stavo un pò allontnando dai fornelli o meglio dal blog, perchè dai fornelli non ci si allontana mai, un pò di vacanze però me le merito anche io no? :D . Giorni frenetici, sempre di corsa, caccia all’ultimo regalo, un caffè con un amico che non si vede da tanto, finisci di preparare la cena di natale, si deve organizzare il veglione di capodanno, insomma non ci si ferma mai. Mai come in questi giorni di feste natalizie si sta seduti a tavola e dentro le cucine, le case delle famiglie italiane diventano dei piccoli ristorantini, sempre all’opera, sempre con qualcosa che bolle in pentola ;) . Volevo presentarvi un piatto tipico della tradizione culinaria sarda “Sa cordula” (la treccia), forse molti dopo che conosceranno la materia prima storceranno il naso ma vi posso assicurare che è una prelibatezza, io in ogni caso ne vado matto. Sa cordula viene preparata sin da tempi antichi nelle famiglie sarde, ora ci si rivolge al macellaio di fiducia o alle nonne che sanno ancora prepararla. Sa cordula è composta dallo stomaco, la pancia e gli intestini dell’agnello; la sua preparazione è lunga e  molto laboriosa, perché si utilizzano gli intestini, lo stomaco, la pancia dell’agnello (tutto accuratamente pulito e lavato) e una specie di rete che in sardo viene chiamata “sa Nappa”, intrecciandoli e annodandoli tra di loro in una sorta di corda o treccia con una serie di nodi laterali che la tengono unita e compatta, aiutandosi con dei ganci che permetteranno la sua lavorazione in verticale. Però non starò qui a entrare nei particolari della lavorazione degli intestini e della composizione della treccia, anche perchè vi assicuro senza l’esperienza necessaria è impossibile riuscire ma vi darò semplicemente la ricetta classica con cui questa prelibatezza viene preparata.

Cosa occorre:

Per 4 persone

  • 800 gr. circa di cordula (treccia)
  • 700 gr di piselli
  • 1 cipolla
  • sale q.b

Come procedere:

Fate bollire la treccia per un ora e mezza in abbondante acqua, salata con una manciata di sale grosso, scolatela bene. Rosolatela con un filo d’olio in una bella padella capiente. A parte in un tegame capiente, nel mentre che la treccia cuoce, preparate i piselli; tagliate la cipolla a fette sottili e fatela rosolare in un pò d’olio evo, aggiungete i piselli e lasciate andare per una ventina di minuti. Dopo la rosolatura, tuffate la treccia nel tegame con i piselli, e lasciate andare per altri 10 minuti, ora potete tagliare la treccia a pezzi abbastanza spessi, 6-7 cm. Come tutte le preparazioni in umido, più riposerà più sarà buona, quindi se la preparate a pranzo a cena sarà ancora meglio. Servite caldissima.

Buon appetito

 

5 Commenti per “Sa cordula cun prisucci. Treccia con piselli

  • questo piatto sembra buonissimo! solo che la cordula a milano dove la trovo? comunque complimenti (ho già fame!)

  • Ciaoo, grazie per i complimenti :D . A Milano non credo sia semplice trovarla…ma se provi a cercare secondo me qualche macelleria sarda o un negozio di prodotti sardi, dove magari possono darti qualche dritta, lo trovi. Grazie ancora e buon anno.

    • grazie della risposta, proverò in qualche macelleria, in caso potrei provare con dell’altra carne perchè la ricetta mi sembra semplice e ottima ma prima o poi dovrò trovarla! buon anno anche a te!

  • ti sei dimenticato che ci vogliono due cucchiai di pomodoro, deve risultare un po rossastra ma non troppo.

    • Ciao Antonio, io a dire il vero la lascio in bianco, comunque grazie per il consiglio ;)

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