Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)

Dicono che il tempo ricorra frequentemente nei desideri della maggior parte delle persone. Solo negli ultimi anni ho iniziato a dare importanza al tempo. Ho iniziato quando mi sono reso conto di non averne abbastanza, quando ho realizzato che questo lavoro me ne prende tanto, che quelle 4 o 5 ore al giorno che ho per riposare, condurre una vita privata, coltivare qualche passione e dedicare un pò di spazio a me stesso, ecco, forse non mi bastano. Mi sembra a volte che il tempo mi venga rubato, corro tutto il giorno per cercare di riprenderne una manciata ma spesso non ci riesco, il tempo passato non lo recuperi più. Tanto tempo ho perduto cercando di recuperare quello perduto, forse per questo odio il tichettio rumoroso di certi orologi, è come se parlassero a voce alta e non mi piace ciò che hanno da dire. Per questo Mi auguro, Vi auguro tempo, tutto quello di cui avete bisogno, tutto quello che desiderate.

*Ho scelto questa ricetta nonostante la difficile reperibilità di questa pasta e l’impossibilità di farla in casa. Credo infatti che il “Filindeu” (Fili di Dio) sia una pasta senza tempo che si tramanda oramai da secoli da generazione in generazione, da famiglia in famiglia, richiedendo lavoro e lunghi tempi di preparazione. Quale miglior ingrediente per dare la giusta importanza al Tempo ;) ?

 

Cosa Occorre:

Per 4 persone

  • 1 Muggine da circa 500/600 gr (va bene anche un altro pesce a carni bianche che comunque consenta la preparazione di un buon fumetto)
  • 20 cozze
  • 20 vongole
  • 4 ostriche
  • 8 gamberi rossi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cipolla bianca
  • 50 gr di finocchio (vanno bene anche gli scarti)
  • 4 gambi di prezzemolo
  • 1 cipolla rossa
  • 2 ravanelli
  • 150/200 gr di Filindeu (è reperibile nella città di Nuoro. Il filindeu è una pasta antica, vecchia almeno 300 anni. é una pasta semplice negli ingredienti, acqua, semola di grano duro e un pizzico di sale; complessa e laboriosa nella preparazione. L’impasto formato dall’unione di questi ingredienti viene lavorato e trasformato a mano in sottilissimi fili, i quali vengono poi posti in tre strati sovrapposti in diagonale e intrecciati a formare un sottile cerchio dalla superficie irregolare. Questa ruota di fili di pasta intrecciati viene quindi fatta essiccare (tradizionalmente su piani di foglie di asfodelo).

 

Come Procedere:

Tagliate a metà la cipolla rossa e infornatela per circa 20 minuti a 180° con un filo d’olio e un pizzico di sale. Lavate il muggine, sventratelo e squamatelo, con l’aiuto di un coltello ben affilato sfilettatelo, asportate la parte del ventre e con delle pinzette spinatelo; dividete infine i filetti in 8 parti ( 2 piccoli pezzi  per piatto).
Lasciate a mollo per qualche minuto sotto acqua corrente la lisca del muggine. In una pentola con acqua fredda mettete metà cipolla, metà del finocchio, due rametti di prezzemolo e un pizzico di sale; portate a bollore e abbassate la fiamma lasciando sobbollire per una quarantina di minuti schiumando le impurità che salgono in superfice di tanto in tanto. Filtrate con un colino fine.
Pulite i gamberi dal carapace e dal filo intestinale, lasciate da parte le teste, conservate le code su un foglio di carta assorbente inumidita con dell’olio e copriteli sempre allo stesso modo, riponeteli in frigo. Con le teste fate un brodo leggero con lo stesso procedimento che avete utilizzato per la lisca.
Dopo aver lavato e privato le cozze del bisso, la barbetta laterale che tiene le cozze ancorate allo scoglio, in un tegame capiente rosolare l’aglio con l’olio, versare le cozze e coprire con un coperchio facendo aprire le cozze e avendo cura di toglierle aiutandovi con una pinza man mano che iniziano ad aprirsi. Sgusciare le cozze cotte,, filtrare l’acqua ottenuta e tenerla da parte. Prendete ora le vongole e mettetele a mollo nell’acqua, aggiungete un pizzico di sale, lasciatele al buio, le vongole si apriranno e rilasceranno eventuali impurità e la sabbia, basterà una mezz’ora; aprite le vongole nello stesso modo in cui avete cotto le cozze; anche per le vongole filtrate l’acqua e mettetela da parte.
Dopo aver lavato sotto acqua corrente le ostriche apritele nello stesso modo di vongole e cozze, sgusciatele e mettetele da parte.
Unite ora i 4 brodi/acque (muggine, gamberi, cozze vongole) e aggiustate di sale. Lavate e tagliate finissimo i ravanelli, possibilmente con un’affettartice o una mandolina. per ultimo scottate i pezzetti di muggine dalla parte della pelle su una padella antiaderente ben calda, aggiustate di sale. In ogni piatto adagiate un pezzo di Filindeu e sopra ponete i vari ingredienti, i pezzetti di pesce; le cozze; le vongole; le ostriche; i gamberi crudi precedentemente conditi con un filo d’olio, sale e pepe; dividete i veli della cipolla e aggiungeteli al resto insieme alle fettine di ravanello. Bagnate infine tutto col vostro brodo e lasciate che la pasta cuocia qualche minuto.
Buon appetito

 

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